fascia plantare

LA FASCIA PLANTARE

Lo yoga può aiutarci a mantenere un arco del piede sano.
Le limitazioni plantari portano tensioni ai muscoli ischiocrurali, a lordosi lombarre e iperestensione delle cervicali alte.

In primo luogo, diamo un’occhiata alla fascia in generale.
La fascia è una struttura fibrosa che è formata da fogli di tessuto connettivo. La fascia profonda copre e rinveste muscoli, tendini, legamenti e vasi sanguigni in tutto il corpo.
Altri tipi di fascia includono la fascia superficiale del tessuto sottocutaneo (sotto la pelle) e la fascia viscerale e parietale che circonda organi come cuore e polmoni.
La fascia plantare ha qualità elastiche, le sue fibre sono leggermente ondulate nella posizione rilassata.
Queste fibre si raddrizzano in risposta alle forze applicate in modo che possa immagazzinare energia come una molla.
La superficie plantare comunica verso l’alto, costituisce un collegamento miofasciale con i muscoli del polpaccio (gastrocnemio e soleo) tramite il tendine d’Achille e per estensione con i muscoli posteriori della coscia e potenzialmente con altri muscoli della catena cinetica posteriore come l’erettore della schiena per arrivare fino ai muscoli suboccipitali ed allo scalpo.
La tenuta di questi muscoli può compromettere la funzione della fascia plantare. Contribuisce ad una distribuzione dello stress più omogenea sul tendine di Achille e permette la trasmissione della forza dal calcagno all’avampiede e viceversa.
L’invecchiamento produce una continua diminuzione del numero di fibre di collegamento tra il tendine di Achille e la fascia plantare.

QUALSIASI METODO CHE NE AIUTI IL RILASSAMENTO TRASMETTERA’ QUESTA INFORMAZIONE AI TESSUTI SUPERIORI perché le innervazioni della fascia plantare hanno un ruolo nella propriocezione, nella stabilità e nel controllo dei movimenti del piede.
Grazie alle numerose inserzioni muscolari è in grado di percepire sia la posizione del piede e lo stato di contrazione intrinseca dei vari muscoli.

Le persone che sforzano ripetutamente la fascia plantare possono incorrere in fasciti plantari sintomatologia infiammatoria e dolorosa che può portare fino al cedimento del periostio del calcagno creando nel tempo uno sperone osseo.
I fattori di rischio includono i muscoli del polpaccio e muscoli posteriori della coscia.
Lo yoga offre un’ antica soluzione preventiva, con la conoscenza e la comprensione di come il corpo lavora possiamo mantenere un arco plantare sano per mezzo dello stiramento della fascia plantare del complesso gastrocnemio/soleo e dei muscoli posteriori della coscia.
Ad esempio, con la posizione del cane a testa in giù (Adho Mukha Svanasana) si estende sia i muscoli posteriori della coscia del polpaccio fino al calcagno del piede.

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